Reperti, sculture, affreschi e mosaici provenienti dalla Romagna, da Napoli, da Pompei, da Ancona, da Roma e persino da Merida raccontano le giornate dell’otium nelle domus e nelle villae dei ceti più abbienti nel periodo che va dal I al III secolo dopo Cristo.
Per le classi dominanti dell’epoca, l’otium è un complesso di attività intellettuali e meditative, ricreative e ristoratrici che rappresenta non solo un bisogno essenziale, ma anche un elemento caratterizzante dello stile di vita, della libertà personale, della tempra morale. Lungi dall’essere disprezzato e demonizzato, l’ozio era considerato come essenziale libertà e come completamento rispetto agli obblighi del lavoro e agli impegni di carattere pubblico - ma non in contrasto con quelli - e quindi come possibilità di dedicarsi alla cura di sé. L’otium era lo spazio dell’anima e il luogo dei piaceri del corpo. Era arte di vivere. Una condizione privilegiata e invidiabile. La massima aspirazione per un uomo che fosse in grado di trovare il giusto equilibrio fra la dimensione pubblica e quella privata della vita.
La mostra, sostenuta attivamente da Acmar, è organizzata da RavennAntica, Comune di Ravenna e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e curata dal medievalista Carlo Bertelli e dal Soprintendente Luigi Malnati.
Allestita all’interno della splendida cornice di San Nicolò, con l’ausilio di ricostruzioni inedite di mosaici e di ambienti relativi a domus rinvenute nello scavo di via D’Azeglio a Ravenna - sottostanti la Domus dei Tappeti di Pietra - e dell’area termale della vicina villa di Russi, contempla anche altri importanti reperti che giungono da altri siti archeologici della regione, in particolare da Rimini, con il bellissimo Orfeo citaredo che compare sull’immagine della mostra (foto a lato).
L’apporto di Pompei e dell’area vesuviana è come sempre unico, al punto che una sezione di Otium è dedicata all’esposizione di splendide pitture pompeiane. Infine, di notevole rilievo sono le bambole come la famosa bambola di Crepereia Tryphaena che per la prima volta si può ammirare lontana dai Musei Capitolini di Roma
Sede: Ravenna - Complesso di San Nicolò - Via Rondinelli 6
Inaugurazione: 14 marzo 2008
Periodo: 15 marzo / 05 ottobre 2008
Orari di visita: tutti i giorni feriali e festivi dalle ore 10 alle ore 18.30
INFO: tel. 0544.36136 - 0544.213371
www.otiumravenna.it
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