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Forte di Bard

Luogo:

Bard (AO)

 

Committente:

Finbard S.p.A.

 

Importo:

11.000.000 €

 

Categoria SOA prevalente:

OG2

 

Anno di completamento:

2002

Il forte ed il suo borgo sorgono nella bassa Valle d’Aosta in corrispondenza della strozzatura tra il Truc Chaveran e Bec St. Jean, zona divisa in due parti, nettamente distinte, dalla valle della Dora. Il sito per le sue eccezionali caratteristiche geografiche e paesaggistiche è ricordato sin dalla cronache più antiche. Il borgo medievale si snoda lungo le pendici del Truc Chaveran a circa 400 metri di quota, mentre il forte è posto in cima alla rupe circa settanta metri al di sopra. Il Forte di Bard venne costruito, con la funzione di castello, nell’ XI secolo da Ottone di Bard per controllare i traffici delle regioni alpine e garantire l’esazione dei pedaggi; nel 1242 venne fortificato da Amedeo IV di Savoia ed assunse così più chiaramente una funzione difensiva. Nel 1800, il Forte, via via rimaneggiato, venne demolito da Napoleone e ricostruito in modo radicalmente nuovo nel 1830 dall’esercito Piemontese, su progetto del generale Oliviero. I plessi più importanti del complesso sono l’opera Carlo Alberto e l’opera Gola che rappresentano un bell’esempio di architettura militare dell’epoca.

La regione Valle d’Aosta, nell’ambito dei propri piani d’investimento tesi a rilanciare e ad ampliare l’attività turistica, comprendendo appieno le potenzialità di tale sito decise di proporne un intervento di restauro e rifunzionalizzazione per la creazione di un parco a tema sulle Alpi e la realizzazione di una importante struttura museale destinata all’approfondimento della storia del forte e del borgo, dell’insediamento come terra di frontiera, dell’architettura militare e del sitema di difesa e fortificazione dell’area alpina.

L’intervento complessivo valutato in circa 36 milioni di euro, venne diviso in più stralci. Il nostro intervento, svolto in associazione temporanea di imprese con la ditta COSSI, riguarda il 1’ ed il 2’ stralcio funzionale. Tale intervento ha riguardato il completo restauro scientifico dei corpi più importanti del Forte (Opera Carlo Alberto, Gola, e Vittorio), il loro adeguamento funzionale mirato ad offrire una maggiore sicurezza di utilizzo, una maggiore accessibilità, considerata la funzione pubblica a cui sono rivolti, un importante completamento impiantistico per adeguarlo agli standard di fruizione e di confort moderni.

Molto interessante è stato l’intervento inteso a garantire una facile accessibilità del Forte dalla normale viabilità. A questo proposito è stato realizzato un parcheggio pluripiano per accogliere i visitatori collegato con il Forte ed il suo Borgo mediante tre tratti di ascensori inclinati, unici nel loro genere, il cui utilizzo consente di apprezzare un panorama unico della valle. L’accesso è poi stato completato con un ultimo acensore verticale panoramico. Va sottolineata la complessità della realizzazione delle opere strutturali di collegamento, aggrappate alla roccia, quasi ad evidenziare il fatto che il Forte era nato per essere inaccessibile. Il completamento dell’infratruttura di collegamento si è completata con gli interventi di risistemazione stradale ed impiantistica della strada principale del Borgo.